La Fondazione Ericsson è partner del Public Programme del Network dei Musei dei Futuri, promosso di Icom Italia e ASviS.
L’obiettivo del programma è riunire musei e istituzioni culturali interessate a portare la prospettiva dei futuri nelle proprie attività e nella relazione con i pubblici e le comunità, valorizzando il loro ruolo come luogo di conoscenza, immaginazione e partecipazione capaci di mettere in relazione patrimonio, ricerca e innovazione. Al momento sono già 45 gli enti e le istituzioni culturali che ne fanno parte.
Il programma prevede già una serie di iniziative organizzate per il 2026 e il 2027 e che verranno ulteriormente ampliate nei prossimi mesi. Le attività inserite nel Public programme intendono promuovere la futures literacy, o alfabetizzazione ai futuri, una competenza centrale per la società contemporanea.
Acquisire la futures literacy, promossa dall’Unesco, vuol dire saper esplorare i grandi megatrend del nostro tempo, come la transizione demografica, il cambiamento climatico o l’arrivo dell’intelligenza artificiale, avendo gli strumenti per interrogarsi sui futuri possibili, riconoscendo le immagini e le aspettative che orientano il modo in cui guardiamo al domani e considerando alternative o strategie anticipatorie rispetto a scenari percepiti come inevitabili. Promuovere la futures literacy vuol dire rendere protagonisti i cittadini e le cittadine di un mondo che cambia velocemente.
Incontri, laboratori, mostre e percorsi partecipativi rappresentano altrettante occasioni per sviluppare questa capacità e collegare l’immaginazione alle scelte del presente. Il Public programme restituisce la varietà degli approcci sperimentati dalle istituzioni della rete: ognuna parte dalla propria missione, dalle collezioni e dal rapporto con il territorio, attraverso prospettive e tematiche diverse. Tra i temi già esplorati figurano la mobilità, la biodiversità, la ricerca scientifica, il patrimonio archeologico, l’arte, il design, il cibo, il paesaggio e le trasformazioni sociali.
Il Public programme 2026–2027 continuerà ad aggiornarsi con le nuove iniziative dei musei partecipanti, rafforzando l’incontro tra istituzioni, professionisti della cultura e pubblici attorno a una domanda comune: quali futuri possiamo immaginare, e quali scelte possiamo compiere oggi per orientarli?

