I risultati del progetto “WeACT³”, un ponte tra tecnologia e cultura

14 Dicembre 2018


Giovedì 13 dicembre a Palazzo Barberini, l’Associazione Civita e le Gallerie Nazionali di Arte Antica hanno presentato i risultati del progetto WeACT³- La Tecnologia per Arte, Cultura, Turismo, Territorio, un’iniziativa di partnership pubblico-privato volta alla valorizzazione delle Gallerie, alla presenza del Ministro per i beni e le attività culturali Alberto Bonisoli.

Il progetto

WeACT³ è un progetto molto ambizioso, che ha permesso all’istituzione pubblica e alle aziende partner del progetto di lavorare congiuntamente con lo scopo di sviluppare soluzioni innovative per il potenziamento della tutela e della valorizzazione del patrimonio culturale. Un difficile rapporto quello tra arte, cultura e nuove tecnologie, ciò che ha spinto l’Associazione Civita e le Gallerie Nazionali di Arte Antica a lanciare le challenge che sono state poi colte dai partner tecnologici.

Si tratta un modello virtuoso che accoglie le sfide di un mondo in continua evoluzione, puntando a una maggiore efficienza ed efficacia nella gestione delle risorse e, al contempo, ad un nuovo modo di pensare la fruizione museale, come un sistema integrato di servizi, ad alto tasso di innovazione.”

dichiara il Ministro dei Beni Culturali, Alberto Bonisoli.

Per la prima volta un gruppo di imprese associate a Civita è giunto alla firma, un anno fa, di un contratto di sponsorizzazione tecnica con il museo sulla base di un progetto comune – coordinato da Civita su indicazioni strategiche suggerite dalla Direzione delle Gallerie – che ha visto la messa a sistema di soluzioni tecnologiche e innovative in maniera integrata. Parallelamente, nell’ambito del protocollo d’intesa MIBAC – ENEA, l’Agenzia ha preso parte al progetto stipulando un atto esecutivo con le Gallerie.

I partner

Il progetto vanta di collaborazioni virtuose di grande importanza, grazie alla partecipazione di: Avvenia, Consorzio Glossa, DM Cultura, ENEA, Ericsson, Gruppo DAB, Logotel, Mastercard, Oracle, Vodafone e Wind Tre.

Ognuno di essi ha messo in campo la propria expertise nella risoluzione delle challenge lanciate nel progetto, portando a compimento i task con ottimi risultati di seguito elencati.

I risultati

In sintesi, i prodotti rilasciati al museo dai partner del progetto sono i seguenti:

  • Un sistema di monitoraggio e diagnostica installato all’interno del Museo Barberini e delle Gallerie Corsini basato sulla piattaforma IoT Accelerator di Ericsson che ha contribuito alla relazione di un piano di risparmio energetico volto a garantire una maggior sicurezza per le opere esposte – Energy management a cura di Ericsson e Avvenia;
  • Una piattaforma software di supervisione per gestire e centralizzare sistemi e sottosistemi di sicurezza installata presso la sala regia di Palazzo Barberini – Security&Safety a cura di Gruppo DAB SpA;
  • Un sistema, accessibile online, che raccoglie, elabora ed organizza i contenuti prodotti dalle Gallerie (inventari, catalogo, immagini…), consentendo di costruire una base di conoscenza dell’intero patrimonio conservato, condivisa da tutte le funzioni organizzative del museo – Sistema di gestione delle collezioni a cura di Consorzio Glossa;
  • Lo sviluppo di un servizio che consentirà alle Gallerie di essere il primo museo in Italia in cui sarà possibile acquistare il biglietto tramite credito telefonico – Mobile ticketing a cura di Vodafone e Wind Tre;
  • L’ampliamento dei servizi digitali di pagamento, con l’introduzione dei POS contactless presso le Gallerie, al fine di rendere i pagamenti più semplici, sicuri e veloci. Inoltre, attraverso la propria piattaforma internazionale “Priceless Cities”, Mastercard ha promosso eventi dedicati ai titolari di carte iscritti al programma, supportando la promozione del museo – Pagamenti digitali a cura di Mastercard;
  • Un’applicazione per tablet con cui il pubblico, da febbraio 2019, potrà comprendere ed approfondire la conoscenza delle opere esposte – Guida digitale Galleria Corsini a cura di Consorzio Glossa;
  • Un modello 3D dettagliato della volta “Il trionfo della Divina Provvidenza” al fine di consentirne il monitoraggio anche per interventi di restauro – Digitalizzazione della volta di Pietro da Cortona a cura di ENEA;
  • Un modello 3D del “Trono Corsini” e del busto di Papa Alessandro VII Chigi di Gian Lorenzo Bernini volto a favorire la loro fruizione in modalità virtuale con cui facilitare la visibilità di alcuni dettagli, oltre che monitorare lo stato di conservazione delle opere nel tempo – Ricostruzioni 2D&3D di due opere esposte in Galleria Corsini a cura di ENEA;
  • Servizi di affiancamento e consulenza per la gestione di iniziative e campagne di digital marketing del museo al fine di incrementarne visibilità e afflusso di visite – Digital marketing a cura di DM Cultura e Oracle;
  • Una serie di iniziative che hanno affiancato la comunicazione e la promozione del progetto e del museo, quali:
    • la creazione di un’identità digitale e uno storytelling efficace ed univoco del progetto, grazie alla realizzazione del sito web di WeACT³ – da oggi online – di una serie di video e di un kit di comunicazione
    • Sito Web e comunicazione a cura di Logotel; l’organizzazione di 5 eventi volti a promuovere la conoscenza del progetto e delle Gallerie verso un pubblico più ampio e diversificato
    • Eventi promozionali a cura di Associazione Civita;
    • una “Maratona digitale” rivolta a giovani creativi e promossa da Ericsson con l’obiettivo di sviluppare un’idea di Museo del Futuro, un museo in cui la tecnologia sia al servizio della creatività, stimolando idee e proposte basate sulla piattaforma IoT Accelerator di Ericsson.

Nell’ambito del progetto WeACT³ la messa a disposizione, attraverso 12 interventi, delle ingenti potenzialità insite nelle tecnologie a favore della valorizzazione del patrimonio culturale ha costituito per le imprese e gli enti coinvolti una sfida accattivante, in cui la sinergia fra la capacità strategica dei partner e le competenze scientifiche delle Gallerie ne ha fatto un modello vincente di collaborazione pubblico-privato, replicabile in altri siti culturali del Paese.

L’iniziativa dimostra l’efficacia del modello collaborativo pubblico-privato proposto che ha raggiunto tali risultati grazie all’integrazione di competenze in grado di contribuire alla realizzazione di un’idea nuova di gestione museale. Nel corso degli ultimi due anni – dalla fase di progettazione a quella della realizzazione – hanno lavorato in maniera congiunta, tanto da parte delle Gallerie che delle imprese, ben 100 professionisti, con circa 20 specializzazioni differenti (ricercatori, esperti di beni culturali e di comunicazione, ingegneri, web designer, sistemisti, analisti programmatori, etc.) per un valore complessivo degli interventi di oltre 500.000 euro.


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innovazione tecnologia


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